Nel mondo di Stedon, la magia non è un dono divino né una forza naturale che scorre nelle vene di pochi eletti. È un’invenzione umana, nata seimila anni fa dall’ambizione e dall’ingegno di un uomo che osò sfidare la supremazia degli Elfi.
Il suo nome era Rolalion, ma il mondo lo avrebbe conosciuto come Onofererne – il Primo Vile. Bandito dal Regno di Euson per le sue ricerche proibite, questo genio visionario scoprì che fondendo la lingua Elfica con il Grodestiano Arcaico e mantenendo la pronuncia elfica, si poteva modificare la realtà stessa. Nacque così la Lingua Onoferica, la lingua della magia.
I principi fondamentali della magia su Stedon
La magia in Stedon segue leggi precise e ineludibili:
PRONUNCIA PERFETTA – Ogni parola deve essere pronunciata esattamente come nella lingua degli Elfi, senza il minimo errore.
GESTI CONTROLLATI – Le mani devono essere libere. Un Mago a cui vengono troncate le mani diventa un essere umano normale e mediocre.
COMPLESSITÀ E DURATA – Maggiore è la potenza dell’incantesimo, minore è la sua durata. Le grandi magie sono effimere.
LA CORRUZIONE DELLA NEBBIA – Il prezzo inevitabile. Ogni volta che un Mago forza la realtà, una parte della sua Presenza si dissolve, manifestandosi come nebbia. Esistono tre livelli di corruzione:
- Nebbia Bianca: perdita minore, quando la magia serve il bene
- Nebbia Rossa: perdita intermedia, quando serve l’egoismo
- Nebbia Nera: perdita massima, che trasforma il Mago in qualcosa di non più umano
I Camminamenti magici
I Maghi si organizzano in Camminamenti, corporazioni che seguono approcci diversi alla magia. Dopo la riforma del Mago Hando I, solo due Camminamenti rimasero legali:
- Il Camminamento della Piuma – dedicato alla modifica controllata della natura
- Il Camminamento della Luce – focalizzato su aspetti diversi della magia legale