Le torri della magia /2 – l’alchimia

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9030663In Storia di Geshwa Olers ci sono differenti tipi di torri magiche. Le principali sono quelle di cui parlavo qui, e sono distribuite sul territorio grodestiano in punti cardine di cui parlerò in un altro post. Qui, piuttosto, vorrei parlare delle altre torri magiche, ovvero quelle costruite dai Maghi più importanti, quelli che giungono ai vertici delle correnti magiche tramite la propria ricerca personale.

La torre di Asshar, il Mago protagonista a partire dal terzo volume, Il cammino di un mago, in poi (il cui vero nome è Ac Sharde, ma che viene contratto secondo l’usanza grodestiana nel più semplice Asshar), è per esempio costruita su sette differenti livelli basilari, ciascuno concepito per assolvere a uno dei passaggi alchemici conosciuti, e che nel mondo di Stedon furono scoperti nell’arco di vari secoli. Eccoli in breve:

I livello: Gerdo, scoperto da Zashanto nel 5523 p. I. È il processo tramite il quale si libera il flogisto dalla calce, chiamato per questo anche “calcinazione”.

II livello: Annildo, scoperto da Zashanto nel 5521 p. I., conseguito dalla dissoluzione della cenere derivata dalla calcinazione in acqua. Rappresenta la capacità corrosiva dell’acqua. Il processo è conosciuto anche con il nome di “dissoluzione”.

III livello: Dwsre, scoperto da Adjutelmo nel 5479 p. I. È l’isolamento dei componenti di dissoluzione, mediante filtrazione, eliminando i materiali indegni. Altro nome con cui è conosciuto, “separazione”.

IV livello: Barojagdo, scoperto da Adjutelmo in data imprecisata, è il ricongiungimento secondo nuovi schemi degli elementi separati nella fase precedente. È una fase fondamentale nella creazione di incantesimi, soprattutto la sua parte conclusiva e realizzativa. La sincronicità che spesso deriva al Mago da questo procedimento, che si estrinseca in visioni, conferma all’operatore magico di essere sulla via giusta. La fase è anche chiamata “congiunzione”.

V livello: Witorfu, scoperto verso il 5200 p. I. da Mago sconosciuto, è un processo a due passi che inizia con la “putrefazione” del bimbo ermafroditico risultante dalla congiunzione, per passare alla cosiddetta “resurrezione” a un nuovo livello di benessere. È solitamente rappresentato dallo “shamaka”, un grasso. Il nome comune della fase è “fermentazione”.

VI livello: Dysmado, scoperto verso il 5150 p. I. da sconosciuto, consiste nell’ebollizione e condensazione della soluzione fermentata per aumentarne la purezza. Rappresentata da un composto noto come “galando”, ottenuto mescolando nero antimonio e zolfo purificato, il Dysmado è conosciuto anche come “distillazione”.

VII livello: Matardo, scoperto attorno al 5000 p. I., forse da Onofererne in persona. È la precipitazione o sublimazione del Fermento purificato della Distillazione, che si ricompone. Rappresentato da un composto chiamato “anunna”, in grado di perfezionare immediatamente ogni sostanza al quale venga aggiunto, Matardo è anche conosciuto come “coagulazione”.

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